Corso di restauro
Lezione terza
La valutazione di un restauro
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Iniziare un restauro senza prima aver effettuato unanalisi approfondita dintervento, porta ad eseguire un lavoro parziale, inefficace e che spesso da risultati insoddisfacenti. Di conseguenza si rende necessario pianificare il lavoro, prima di iniziarlo.
E necessario innanzi tutto stabilire lepoca esatta del mobile, in quanto gli interventi che si effettueranno, sia debanisteria sia di finitura né saranno influenzati, il tipo di legno, ogni ripristino va fatto con lo stesso legno di cui è composto loggetto e possibilmente della stessa epoca.
Il restauro inizia sempre con gli interventi di falegnameria, successivamente si esegue la pulitura (sverniciatura quando è necessario), ed infine la lucidatura.
Sarà bene scrivere tutte operazioni che dovranno essere eseguite sulloggetto, senza tralasciare quelle giudicate minime, sono le più facili da dimenticare, stabilendo una cronologia desecuzione che non intralci un intervento con un altro.
Le operazioni di pulizia (o sverniciatura) sono quelle che richiedono una particolare attenzione nella scelta dintervento, infatti in questa fase un errore di valutazione può causare dei danni che sono in un certo qualmodo irreversibili. Tenete sempre conto della patina (quella colorazione che il legno acquisisce nel tempo) del mobile, va considerata sacra, ogni intervento di pulizia la deve sempre salvaguardare. Evitate interventi drastici (quali soda caustica) , in alcuni casi e necessario solo spolverare loggetto, non è indispensabile sverniciarlo. Analizzando il tipo di verniciatura che ricopre loggetto si determinerà il prodotto migliore per eseguire la pulizia.
Eseguite sempre un test del prodotto scelto in unangolo nascosto del mobile, questo farà in modo che, se il prodotto è errato, o non funziona a dovere, limiterete i danni.
La finitura del mobile tiene conto innanzi tutto di quella che era o dovrebbe essere stata la finitura originale, va ripristinata e non va inventata (con luso di miracolosi prodotti sintetici), quando è ormai compromessa e si decide di eseguirla ex-novo si deve tener conto logicamente dellepoca e dellorigine delloggetto (la gommalacca prima del XVIII Sec. non era di dominio pubblico) deducendo così quale sarà stata la finitura originale.