Corso di restauro
Lezione quinta
Smontare i mobili
Lo smantellamento dei mobili
è un'operazione molto delicata alla quale bisogna prestare molta attenzione,
non farsi prendere dalla fretta, evitare inconsce martellate a caso, utilizzare
gli attrezzi giusti.
Di seguito l’elenco degli
utensili indispensabili per eseguire uno smontaggio corretto. Evitiamo di
elencare volutamente gli utensili classici quali pinza cacciavite e martello.
· piedi
di porco: uno grande da 80 cm circa
e uno piccolo da 30 cm. Sono ottimi per schiodare assi molto grandi,
e per togliere chiodi .
·
levachiodi da tappezziere
·
fustelle per cuoio: Ottime per
incidere intorno la testa dei chiodi e quindi migliorare la presa delle tenaglie.
·
Lama per sega a ferro: da utilizzarsi
libera , per riuscire a tagliare i chiodi che non si riescono a togliere,
soprattutto nei piani dei tavoli.
·
Martello di gomma
·
Martello di legno
·
Scalpello a penna: particolare scalpello molto largo
con tagliente non affilato.
·
siringhe : di varia capienza
per iniettare solventi negli incastri da scollare.
·
Estrattori per viti: possibilmente
di più misure.
·
Cacciavite a colpo: particolare
cacciavite usato nelle carrozzerie, molto efficace per togliere le viti difficili,
funziona colpendolo in testa con un martello, tale martellata gli lo fa girare
di un ottavo di giro.
·
Cunei in plastica o legno: quelli
in plastica (polietilene alimentare ) possono essere recuperati nei laboratori
di lavorazione materie plastiche, sono migliori in quanto e difficile
deformarli o romperli.
·
Cric per automobile: si usa
come estensore per smontare gli incastri più tenaci, evitando di dare martellate.
·
Spatole per stuccare: possono
essere inserite negli incastri facilitando lo scollamento
·
Cacciavite a colpo: particolare
cacciavite utilizzato nelle carrozzerie per togliere viti difficili da svitare.
Nella figura alcuni degli utensili elencati.

L'analisi preliminare
ci permette di valutare se alcune parti del mobile hanno bisogno di essere
smontate. Lo smontaggio va affrontato con molta pazienza.
L'incastro: Se
dovete scollare un incastro dovete dare il tempo alla soluzione di solventi (acqua,
alcool , diluente nitro in parti uguali) di agire, questa soluzione va iniettata
a siringa nell’incastro cercando, con l’aiuto della spatola inserita
tra tenone e mortasa, di scollarlo. Analizzando poi l'incastro con attenzione
potrete verificare la presenza di chiodi più o meno evidenti, che andranno
tolti utilizzando leva-chiodi e tenaglie e se necessario incidendo
con la fustella il legno intorno
al chiodo, scoprendo cosi la
testa del chiodo che sarà raggiunto
più facilmente. I chiodi di legno, quasi sempre presenti negli
incastri antichi, vanno asportati con l'aiuto dei puntini leva-spine, utilizzati
battendo il chiodo dall’interno verso l’esterno in quanto tali
chiodi avevano sempre una forma
tronco piramidale, con la parte più grande rivolta verso l’esterno,
in alcuni casi i chiodi di legno non sono passanti,
vanno eliminati con un foro di trapano. Un utensile utile per scollare
è il cric che messo tra
due montanti con appositi spessori è un’eccezionale estensore, va usato
solo dopo aver bagnato bene l’incastro con la soluzione scollante, aumentando
la pressione del cric in maniera graduale senza esagerare.
L'utilizzo del puntino
I tavoli : quasi sempre i tavoli hanno le gambe scollate e i piani ritirati, in questo
caso lo smontaggio è quasi sempre necessario.
Il
primo intervento consiste nello
schiodare, svitare, o in rari casi scollare il piano dall’intelaiatura
delle gambe che lo supporta, può essere un’operazione semplice se nessuno
è intervenuto con disastrosi restauri casalinghi , o in caso contrario molto
complicata, soprattutto nel momento in cui andremo a scollare le gambe.
Se il piano è semplicemente inchiodato il nostro intervento inizierà inserendo i cunei tra il piano e il telaio , dalla parte di testa del piano, se inserite il cuneo dalla parte parallela alla venatura il piano si potrà spaccare.
Come
inserire un cuneo
Usate
sempre più cunei per iniziare il lavoro che poi completerete con l’ausilio
del piede di porco.
Nei
casi in cui il piano non si riesca
a schiodare, in genere perché i chiodi sono arrugginiti, la soluzione migliore per evitare danni
è quella di segarli con la lama a ferro
inserendola tra piano e telaio.
Nei
casi in cui il piano è assicurato con delle viti difficili da togliere i sistemi
da adottare sono più d’uno , si può intervenire con il cacciavite
a colpo se le viti sono grandi, oppure forare con una punta di misura
adeguata (mm 3) intorno alla
vite inserendo poi dell’olio sbloccante , altra soluzione prefigura
l'uso degli estrattori per viti, forando di testa la vite con
una punta di misura adeguata all'estrattore che si ha questo viene inserito
e girato in senso antiorario, ultima soluzione, come per i chiodi, segare
tra piano e telaio la vite.
i telai dei tavoli e le sedie, vengono trattati insieme in quanto tecnicamente hanno
molto in comune. Quando
sono scollati vanno sempre smontati, il problema più comune che si può incontrare,
sono i chiodi stati inseriti negli incastri con l'intenzione di eseguire
una sistemazione efficace e veloce, che inizialmente funziona, ma in breve
tempo, soprattutto per le sedie, quello che doveva essere un restauro si
trasformerà in un danno
più grave, i chiodi infatti col passar del tempo spaccano l'incastro, la difficoltà
maggiore per estrarli, oltre l’eventuale ruggine formatasi, sta nel
fatto che si raggiunge male la testa del chiodo, in quanto spesso è affogato
nel legno, in questo caso si rende necessario l’uso del levachiodi che con danni limitati al legno raggiunge la testa del chiodo molto più
facilmente delle tenaglie o delle pinze, si può anche creare lo spazio per
intervenire con le tenaglie praticando un foro con le fustelle intorno la
testa del chiodo, foro che verrà poi chiuso con chiodi di legno.
I
telai degli sportelli: se gia scollati
sono molto semplici da smontare, basta togliere gli eventuali chiodi di legno
, se sono da scollare si fa uso della soluzione scollante e delle spatole,
avendo molta pazienza il risultato è garantito, difficilmente troverete chiodi
in ferro in questo tipo di incastri, sono comunque abbastanza semplici da
togliere perché in genere sono passanti.