Corso di Restauro
Lezione sesta
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Restaurare gli incastri
(seconda parte)
Proseguiamo dalla quarta lezione sul restauro degli incastri nei mobili, come già detto i motivi delle rotture degli incastri sono molteplici, cosi come i tipi di rotture. Noi analizzeremo ora quelli più difficili da interpretare, tralasciando quelli che a nostro giudizio sono di facile risoluzione, quali ad esempio le rotture che si verificano durante lo smontaggio del mobile che richiedono solo l'incollaggio nella sede originale del pezzo rotto.
- Tipiche rotture di incastri a coda di rondine:
nella foto sottostante vediamo un esempio di incastri a coda di rondine, tipici nei cassetti.
fig. 1
ancora un esempio di due tipiche rotture su di un incastro a coda , sulla femmina evidenziato in rosso:


per l'esecuzione usate una sega a denti fitti per avere un taglio il più pulito possibile, dopodiché procederete costruendo gli inserti che dopo essere stati tagliati andranno modellati grazie all'aiuto di uno scalpello la quale affilatura dovrà essere molto accurata (in seguito parleremo di come eseguire l'affilatura degli utensili) nella fig. 4 potete vedere il risultato del restauro con i nuovi inserti evidenziati in rosso.

- Il restauro di una mortasa:
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Altra tipica rottura è quella della mortasa in un incastro classico di un telaio, cosi come si può vedere a fianco. Questo tipo di rottura e stato causato sicuramente durante uno spostamento del mobile in oggetto, compromettendo così la stabilità dello stesso, non potendo ripristinare la parte rotta questa andrà sostituita con un nuovo inserto. evidenziato in rosso il punto in cui dovrà essere tagliato l'incastro
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nel disegno a fianco è possibile vedere come eseguire correttamente i tagli, anche qui evidenziati in rosso In questo caso va asportata solo una parte dell'incastro, poi sostituita da un nuovo pezzo. Se fosse stato necessario sostituire tutto l'incastro avremmo dovuto eseguire la stessa operazione anche nella parte inferiore, con il taglio evidenziato in blu.
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