Schede tecniche

 

 

informazioni sulla prevenzione

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i prodotti vernicianti e le colle

    I prodotti vernicianti (PV), detti comunemente vernici, contengono generalmente una frazione volatile (costituita soprattutto da solventi organici) ed una non volatile (costituita da resine o polimeri, pigmenti e additivi di vario genere). Gli adesivi sono composti da una parte sonda (resine artificiali eco sintetiche), che assicura l'adesione, e da una parte liquida che, evaporando, produce l'essiccazione del collante. I fattori di rischio conseguenti all'utilizzo delle vernici e dei collanti sono prevalentemente riferibili a:

-  solventi e diluenti, presenti in fase di applicazione intorno al 70-80% (soprattutto n-esano);

 agenti allergizzanti, come i monomeri isocianici delle vernici poliuretaniche ed, in generale, le resine naturali e sintetiche;

- metalli tossici, talvolta presenti nei pigmenti (soprattutto piombo);

-rischi infortunistici, particolarmente quelli di incendio ed esplosione.

 I danni per la salute dipendono dalla tossicità dei componenti, dalle modalità di contatto e dall'eventuale assorbimento; quest'ultimo, infatti, può avvenire:

     -per via inalatoria;

    - attraverso la pelle e le mucose;

    - per ingestione, da imbrattamento di mani, di cibo,    ecc.

  Gli effetti più frequentemente riscontrati sono:

    - allergie respiratorie e cutanee;

    - effetti irritativi ai vari livelli dell'apparato respiratorio, sulla pelle e sugli occhi;

    - effetti tossici sistemici: sul sistema nervoso, sul fegato, sull'apparato digerente.

   

Misure di prevenzione

   

    L'utilizzo di prodotti vernicianti al piombo (la cui presenza è indicata sull'etichetta dalla dicitura "contiene    piombo") comporta l'obbligo iniziale della "valutazione    del rischio" mediante monitoraggio dell'ambiente e delle persone (piombemia): ulla base dei livelli di rischio    riscontrati, andranno adottate le necessarie cautele ed ottemperati gli obblighi previsti dal D.Lgs. 277/91.    E' buona regola, inoltre, sostituire i PV ad alto    contenuto di solventi con quelli a tenore pi— basso (alto    solido), nonché evitare collanti con associazioni    pericolose di solventi: la combinazione fra metiletilchetone (MEK) ed n-esano Š ritenuta responsabile di    gran parte della neurotossicità dei collanti.

   Si raccomanda, quindi, di utilizzare prodotti a bassa    tossicità quali:

-vernici e collanti idrosolubili (a base acquosa);

-vernici poliuretaniche con basso contenuto di    monomero isocianico (TDI, HPI, PDI);

-pigmenti esenti da cromato di piombo e cromato di zinco;

  -vernici e collanti con solventi a TLV (concentrazione media ponderata di sicurezza) miscela più elevato: preferire al posto di n-esano i suoi isomeri o il cicloesano, nonché‚ collanti esenti da toluolo o xilolo;

 -colle urea-formaldeide a basso contenuto di    formaldeide libera

.  Per verificare tutte queste caratteristiche, si raccomanda di consultare sempre le "Schede dei dati di    sicurezza" da richiedere direttamente al fornitore. A    questo proposito, l'attenzione deve essere costante:    spesso i produttori cambiano la composizione di un    prodotto in tempi brevi senza darne comunicazione agli utilizzatori.

Tutti i recipienti delle sostanze tossiche e nocive devono recare l'etichetta con indicazioni chiare sul contenuto e gli operatori devono essere informati sui provvedimenti da adottare in caso di contatti accidentali, secondo quando illustrato nelle schede di sicurezza E' necessario, inoltre, utilizzare recipienti ad apertura ridotta per limitare la superficie evaporante del collante

Per effettuare la pulizia delle macchine, utilizzare come solvente acetone: escludere l'impiego di cloruro di metilene (diclorometano) perché sospettato fortemente di cancerogenicità. Durante le operazioni di pulizia, mantenere attivati gli impianti di aspirazione

Sicurezza degli impianti e dell'ambiente di lavoro

Bisogna innanzi tutto evitare l'accumulo dei prodotti vernicianti e delle colle sul pavimento dell'ambiente di lavoro: in equilibrio con essi, infatti, è sempre presente un'atmosfera di vapori del solvente infiammabile con concentrazione non solo nociva per la salute dei lavoratori, ma anche compresa nei limiti d'infiammabilità dell'aria.

La verniciatura, la lucidatura, l'incollaggio e i processi di finitura

assimilabili devono essere effettuati alla presenza di un idoneo impianto d'aspirazione dei vapori dei solventi che si sviluppano.

Il dispositivo di captazione deve avere una conformazione tale da racchiudere il più possibile la zona di sviluppo dei vapori, in modo da limitarne la dispersione nell'ambiente e da determinare linee di flusso degli inquinanti aspirati tali da non investire l'apparato inalatorio dell'operatore.

In genere, per lavori di finitura effettuati a banco, tale dispositivo è del tipo a cappa frontale, mentre per pezzi di maggiori dimensioni consiste in una cabina con parete frontale aperta. Devono essere dotati d'impianto d'aspirazione anche i tavoli nei punti in cui vengono lasciati ad asciugare i pezzi incollati o verniciati.

Per le operazioni di incollaggio, il sistema di aspirazione deve essere ad aspirazione laterale o dal basso (a condizione che la griglia non sia ostruita da cartone o da residui di collante); non è accettabile l'aspirazione dall'Alto.

Per la verniciatura a spruzzo, deve essere utilizzata la cabina aspirata; le cabine aspiranti (aperte ad aspirazione orizzontale o verticale, chiuse in depressione o sovra pressione) devono essere scelte in base al tipo di manufatti ed al ciclo di produzione.

La profondità della cabina e la distanza tra imbocco della cabina e parte esterna del pezzo devono essere tali da impedire che l'aerosol della vernice esca dalla zona ventilata; la profondità della cabina, inoltre, deve essere tale da permettere la rotazione del pezzo da verniciare sul supporto (qualora la rotazione sia necessaria per verniciare tutte le facce del pezzo).

La velocità dell'aria nelle condotte d’aspirazione deve essere fissata in funzione delle dimensioni della cabina: è buona regola non utilizzare velocità troppo elevate, al fine di limitare il rumore prodotto e di evitare che grossi volumi di aria siano rimossi dall'ambiente di lavoro. Gli inquinanti aspirati devono essere completamente convogliati all'esterno dei locali di lavoro (previo idoneo abbattimento delle polveri) ed il camino deve essere realizzato in modo tale da impedire il rientro dei vapori dalle

finestre.

Devono essere assicurati i collegamenti equipotenziali e a terra, senza soluzione di continuità e su tutta la rete, fra le condotte metalliche, i dispositivi di captazione ed il complesso dell'impianto di aspirazione, al fine di impedire la formazione di scariche elettrostatiche. I prodotti ed i materiali infiammabili, nonché‚ le morchie, devono essere immagazzinati in un locale apposito, con pareti e porte di comunicazione con altri ambienti di lavoro in materiale resistente al fuoco.

Norme generali di comportamento

L'operatore deve rivolgere la pistola a spruzzo nella direzione e nel verso del flusso dell'aria aspirata; se ciò non fosse possibile a causa delle dimensioni del pezzo, questo deve essere posto sul supporto girevole.

Distribuire il collante con il pennello e non con le dita. Effettuare i travasi di collante dai barattoli ai recipienti ad apertura ridotta in prossimità di un punto aspirato. Nei locali di lavoro vanno tenute soltanto  le quantità di materiale strettamente necessarie al fabbisogno giornaliero. Dopo il prelievo, i recipienti vanno chiusi e gli stracci e gli altri residui di lavorazione vanno posti entro contenitori non infiammabili.

Per la pulizia delle mani, servirsi di appositi detergenti e non di solventi o paste abrasive. Gli addetti alla verniciatura ed all'incollaggio devono avere in dotazione (ed indossare) i seguenti dispositivi di protezione individuali:

- tuta impermeabile traspirante (usa e

getta o sottoposta a frequenti lavaggi);

- copricapo, guanti, creme barriera;

- maschere con filtri e cartucce AIPI/AIP2 (a carbone attivo) da sostituire secondo quanto indicato dal costruttore.

Gli operatori, inoltre, non devono bere, mangiare, fumare sul luogo di lavoro onde evitare rischi di contaminazione e di incendio

Nei servizi igienici, la presenza della doccia è indispensabile, come pure quella degli armadietti a doppio scomparto nello spogliatoio. Infatti, è buona norma igienica e di tutela della salute fare la doccia sul posto di lavoro al termine dell'orario proprio perchè‚ particelle di vernice possono essere entrate a contatto con la pelle. L'armadietto a doppio scomparto ha lo scopo, analogo, di tenere separati gli indumenti puliti da quelli utilizzati durante il lavoro.

Le polveri di legno

Contrariamente a quanto si ritiene, le polveri di legno possono essere assai nocive per l'organismo. In particolare quelle dei legni duri sembrano esserlo più di quelle prodotte dai legni teneri. Nella lavorazione del legno le polveri sono prodotte in varie fasi del ciclo produttivo.

I possibili danni

Oltre al rischio derivante dalle polveri di legno in quanto  tali, ulteriori fattori di rischio sono determinati dalla presenza   

di sostanze con cui sono stati trattati i materiali (protezioni, Antibatteri, colle, ecc.). I danni principali riguardano l'apparato respiratorio: irritazione delle prime vie aeree (naso, faringe), asma bronchiale, bronchite cronica, fino al possibile tumore del naso e dei seni paranasali. Un ulteriore danno può interessare gli occhi (oculorinite allergica).

Una parte della polvere prodotta nella lavorazione del legno (circa 2/3) non è respirabile; la frazione pericolosa è

quella con granulometria compresa fra 0,5 e 5 um. Alcune operazioni (ad esempio la levigatura) producono polveri più

fini e quindi più rischiose di altre. Inoltre, le polveri di carteggiatura, oltre la maggior finezza, presentano più

frequentemente sostanze chimiche derivanti dai fondi, dalle colle, ecc. precedentemente impiegati.

Infine, le polveri di legno accentuano il rischio di incendio e di esplosione, essendo facilmente infiammabili. Le concentrazioni pericolose possono formarsi per sollevamento dai cumuli. Il pericolo di esplosione deriva invece dai silos di raccolta  dalla presenza nelle canalizzazioni dell'impianto di aspirazione, se il trasporto avviene a velocità insufficiente.

 

La protezione: impianti    di aspirazione

L'obiettivo da realizzare è duplice: ridurre la quantità di polvere respirabile che tende a sollevarsi (nelle lavorazioni ed a seguito di moti d'aria); evitare l'accumulo delle polveri e del truciolame, per ridurre il rischio di incendio (compreso l'accumulo sulle macchine e sulle componenti dell'impianto elettrico

Di conseguenza, tutte le macchine per la lavorazione del legno devono essere dotate di idoneo impianto di aspirazione delle

polveri. Le caratteristiche dell'impianto. Non potendo avere una velocità di cattura delle polveri pari alla velocità di proiezione nell'ambiente, l'efficacia e l'efficienza dell'aspirazione dipendono dalla conformazione del dispositivo di captazione

Ad esempio, su alcune macchine è importante che i punti di captazione siano aiutati da una maggior copertura del punto

principale di proiezione delle polveri (per la toupie è bene che la zona dell'albero della fresa sia coperta anche superiormente);è importante che l'aspirazione intervenga efficacemente sulla zona di accumulo delle polveri che, per questo, dovrebbe essere racchiusa il più possibile; è importante che su alcune macchine vi sia più di un punto di captazione (ad esempio, la sega a nastro, la scartatrice a tampone). l'efficienza dell'impianto è garantita anche dalla corretta connessione dei tubi nei punti di

prelievo e nelle congiunzioni tra gli stessi per tutto il loro sviluppo, e dalla chiusura delle bocche non utilizzate.

La velocità dell'aria nelle condotte deve essere mediamente pari a 18 - 20 m/s.

La protezione con l'aspiratore va assicurata anche nelle fasi di carteggio e levigatura a mezzo degli apparecchi elettrici: cabine o piani aspiranti (tenendo conto dell'ingombro dei pezzi in lavorazione per evitare che buona parte del piano sia coperto da

questi o che parte del lavoro sia svolto ai margini della cabina) oppure con aspirazione collegata all'apparecchio (che avrà un'efficacia inferiore agli altri sistemi), integrando la protezione con maschere.

Le polveri aspirate devono essere convogliate nei contenitori di raccolta e, almeno per gli impianti principali, scaricando l'aria all'esterno, previo idoneo filtraggio. Per tutta l'estensione della rete, fra le condotte metalliche e per la copertura metallica dei

filtri, devono essere assicurati i collegamenti di sicurezza elettrica e dalle scariche elettrostatiche (equipotenziali e a terra). Tubazioni, cassoni metallici dei filtri a maniche, silos metallici di raccolta ed i dispositivi di aspirazione devono essere dotati di

sfogo per un'eventuale esplosione.

Norme di attenzione e d'igiene

La presenza ed il funzionamento delle aspirazioni, non essendo in grado di eliminare il rischio, va accompagnata da ulteriori precauzioni.

- Pulizia giornaliera dei pavimenti e delle macchine: non utilizzare aria compressa ne altri sistemi che sollevino la polvere.

-Periodicamente effettuare la pulizia a fondo dell'intero ambiente.

-Controllare la chiusura effettiva degli sportelli sulle apparecchiature elettriche, la tenuta dei comandi e delle prese contro l'infiltrazione di polveri.

-Non fumare nei laboratori di falegnameria, n‚ usare fiamme libere (massima attenzione agli impianti di riscaldamento ed alle stufe di produzione dell'acqua calda per le presse).

- Non pulirsi gli indumenti con aria compressa.

- Effettuare interventi di manutenzione e pulizia sulle macchine e l'impianto di aspirazione proteggendo le vie respiratorie con maschere.

La manutenzione degli impianti di aspirazione

Come qualsiasi macchina, anche l'impianto di aspirazione ha bisogno di una regolare manutenzione, elemento essenziale per garantirne l'efficienza.

In primo luogo, allora, Š bene richiedere all'installatore tutte le informazioni e le istruzioni utili a questo scopo.

Interventi frequenti e di controllo visivo

Questi riguardano la tenuta delle congiunzioni tra i tubi per tutto il loro sviluppo - la chiusura dei sacchi di raccolta e dei contenitori dei filtri (segnalare subito la presenza di polvere all'esterno)

- le guarnizioni degli sportelli delle macchine

- l'inserimento delle bocche di captazione.

Interventi periodici di manutenzione

Almeno una volta l'anno richiedere l'intervento dell'installatore per la pulizia e la revisione del motore e delle ventole dell'aspirazione.

Procedere alla sostituzione dei sacchi di raccolta delle polveri prima del loro esaurimento.

Testo a cura di EBRET  (ente bilaterale regionale toscano per l’artigianato)