Le Colle
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La colla a caldo
La colla in perle (colla a caldo). L’uso della colla in falegnameria risale alla fine del ‘600, veniva prodotta facendo bollire in acqua scarti animali quali pelli e ossa ecc. (cascami). Deve il suo potere adesivo a una proteina il collagene. La sua natura proteica fa si che, una volta addizionata all’acqua, sia molto delicata in quanto può andare incontro ad un processo di denaturizzazione che la rende inutilizzabile. In commercio si trova sotto forma di perle di colore giallo- marrone (conosciuta anche con il nome di colla da falegname, colla cervione, colla forte). La sua preparazione è moto semplice, si versano in un recipiente le perle e si aggiunge acqua fino a copertura, si fa rigonfiare per circa 30’, dopodiché si scalda a bagnomaria ad una temperatura di circa 60° (una temperatura superiore è rischiosa perché può causare un processo di denaturizzazione) fin quando non si è sciolta tutta. Esiste un recipiente specifico per la colla a caldo, composto da due pentole che si impilano una nell’altra generalmente in ghisa, che ha il pregio di mantenere la temperatura, lontana da fonti di calore, per molto tempo, in commercio si trovano anche in alluminio molto più economici però si raffreddano velocemente.