Schede tecniche

____________

 

Riconoscere i legni

Difficile è spiegare in poche parole il trucco, il modo, il sistema per riconoscere un tipo di legno. Il colore, ma non sempre, la grana, ma non sempre, il peso o l'odore sono tutte caratteristiche che aiutano nell'individuazione. Analizzare la superficie del legno, quasi fosse una mappa per scoprirne i particolari più caratteristici che ci permettono una individuazione è indispensabile. Alcuni tipi di legno si riescono a differenziare da altri tipi simili magari per un piccolissimo particolare, è il caso del pino e dell'abete, avendo tutti e due più o meno la stessa venatura si riescono a distinguere uno d'altro analizzando piccoli particolari, quali i nodi o il colore o addirittura delle micro differenze che hanno nella grana.

Logicamente non stiamo a dilungarci sull'importanza dell'individuare il tipo di legno con cui è stato costruito un mobile, per ogni restauro è necessario usare la stessa essenza con cui è stato costruito e magari che sia coevo. Nel restauro nasce una complicazione in più, la patina, non solo abbiamo necessità della stessa essenza, dobbiamo considerare anche la patina. Fondamentale poi è avere delle fonti che ci indichino esattamente che tipo di legno abbiamo davanti, in quanto, il rischio è che ci venga indicato un legno per un'altro, con conseguenze "traumatiche" quando scopriremo la "verità".

alcuni esempi dei legni più usati per la costruzione dei mobili antichi, che andrà completato via via che incontreremo nuove essenze.Quasi tutte le fotografie si riferiscono, li dove è stato possibile reperirli, a legni in "patina".

 

L'elenco verrà aggiornato con altre essenze usuali nell'antichità non appena disponibili.